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Shorts Lumikha

If you haven’t seen our latest episode, it’s worth a watch and learn what not to do in 60 knots of wind! Accidents happen and we got really lucky that day! Watch the full episode here… The Calm Before the Storm - Near Disaster at Sea | Episode 217 https://youtu.be/stg5g-egDz8

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Captaingermanexploring

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Would you take this agile cruiser for coastal sailing or weekend regattas? Rate this yacht from 1–5 stars and comment below! Hanse 315 © Hanse Yachts Length overall: 9.60 m (31 ft 6 in) Beam: 3.42 m (11 ft 3 in) Draft: 1.85 m (6 ft 1 in) Displacement: approx. 4,600 kg Sail area (main + genoa): ~52 m² Engine: Yanmar diesel – 20–30 hp Fuel capacity: ~100 L Water capacity: ~180 L Cabins: 2 Berths: up to 4–6 Price: US$ ~105,000 The Hanse 315 is a German-designed performance cruiser sailboat that balances easy handling with spirited sailing performance. Its modern hull and rig deliver responsive upwind ability, while the spacious cockpit and two-cabin layout make it ideal for coastal cruising or weekend adventures. With efficient Yanmar auxiliary power and comfortable accommodations, the Hanse 315 is a versatile choice for sailors seeking performance and comfort in a compact cruiser. #HanseYachts #CruiserSailboat #PerformanceSailing #HarbourMasters

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Hop aboard Horizon Power Catamaran, PC60 Skylounge, as she shows off her speed and lines and reflects the definition of a true, blue water cruiser.

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Estratto del diario di bordo: l’arrivo a destinazione. Navighiamo ormai da 3 giorni, questa è la terza notte. Tre notti senza luna, tre notti senza stelle. La prima abbiamo fatto uno slalom tra temporali fulmini e piogge. Nuvole ovunque che coprivano le stelle. Nero ovunque. L’oceano, il cielo e l’orizzonte erano completamente oscuri. L’unica fonte luminosa erano la luce di coronamento a poppa e gli strumenti in pozzetto. Stop. Buio profondo e senza confini. Un buio che pare voglia assorbirti. La seconda notte è stata tranquilla: stelle, ma sempre niente luna. Visibilità meno tenebrosa. Una notte di riposo. E poi questa, la terza. Siamo esattamente a 25 miglia da Norman island, prima isola britannica delle isole vergini. In quelle americane non possiamo fermarci perché non abbiamo il visto adatto sui passaporti. Le nuvole coprono nuovamente il manto stellato. Lampi a poppa. Mare nero e onda di prua. Le previsioni danno temporali sparsi più piogge. La barca più di così non può darci, o meglio, non glielo vogliamo chiedere: abbiamo 1800 giri di motore dentro con overdrive (passo più prestante) della nostra elica gori (che dà più velocità ma sforza di più il motore). Vento esattamente sul naso ed essendo notte, non vogliamo metterci a bordeggiare tra i bassi fondali. 5 nodi/5,3 nodi di avanzamento con onda di orua che ci spezza la cavalcata. Il nero si fa di nuovo sempre più fitto. Ma la meta si avvicina. Navigare controvento così non mi piace, ma fa parte del gioco. Una cosa che ti insegna il mare è che devi accettare. Non controlli nulla se non la tua barca, preparandola nel modo più previdente possibile. E noi, siamo pronti. Andrea PS: come ogni avventura degna di essere raccontata, l’imprevisto, l’ultimo nemico da sconfiggere, arriva proprio sul fischio di fine partita. E così è stato questa notte, quando per un soffio non ci siamo schiantati contro una chiatta ormeggiata all’ancora, completamente prima delle obbligatorie luci di segnalazione. Un grande spavento e un’ENORME colpo di fortuna ci hanno impedito di andarle dentro a 6 nodi di velocità (per una barca a vela equivale “a tutto gas”). Tutto è bene quel che finisce bene 🫶

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