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GIORNO 33 - Traversata sulla SARDEGNA (Parte 3) Ebbene sí, con l’alba all’orizzonte avvistiamo la costa sud della Sardegna! La prua è sul golfo di Cagliari, ma con la scusa di fare gasolio, facciamo un salto al benzinaio di Villasimius. Una doccia al volo, un pieno al serbatoio del carburante e ci mettiamo all’ancora fuori dalla marina per un pranzo e un tuffo. Commento? CHE ACQUA. La bellezza di questa terra vista dal mare è impressionante. Desiderosi di assaggiare i piatti tipici sardi e dare una lavata alla barca, continuiamo verso Cagliari, dove ormeggiamo e scendiamo a terra in cerca di un negozio nautico per innovazioni a bordo. Passeggiando ci perdiamo tra i vicoli della città e vediamo quanto sia diverso dalla Sicilia che prima di partire ci sembrava così vicina e, invece, abbiamo scoperto così lontana. La luna piena di questa notte ci rimarrà nel cuore per molto tempo, è stata un faro delicato che illumina la rotta senza abbagliarti. L’unica luce compatibile con una pupilla ben dilatata per il buio della notte. Sardegna, cara Sardegna! Quanta strada per raggiungerti. Ma non ci sarebbe stato benvenuto migliore della base operativa di Luna Rossa ad aspettarci dietro al nostro pontile. Dopo i due passi in città andiamo a cena e, stanchi, torniamo a bordo crollando in un sonno meritato e profondo! Da Julia per oggi è tutto, ci si legge domani! Andrea #vitainbarca #barcaavela #vivereinbarca #sailinglife
Dopo una giornata piena di lavoro decidiamo di esplorare un luogo che non sapevamo cosa ci stesse nascondendo. Apparentemente una baia come tante, qui ai Caraibi. Ormai è purtroppo abbastanza “normale” vedere spiaggia bianca e palme, ma non quello che ci avrebbe aspettato a momenti. Prendiamo il gommone e scendiamo in cerca dell’indian river. Pensare che credevamo di farlo tutto con il gommone.. Arriviamo e scopriamo subito che non funziona così. Bisogna andare con i local. Lo ormeggiamo e saliamo a bordo con Albert. Ci conduce lungo il fiume a remi, raccontandoci ogni pianta, granchio, insetto e, ahimè, storia di uragano presente in quel luogo. Un viaggio fuori dal mondo. O meglio dal nostro mondo. Riflettiamo sul fatto che siamo così poco abituati a vedere questo tipo di natura che ci sembra più facile pensare di essere in un parco divertimento artificiale. Quella realtà è più vicina a noi. Finta, ma più vicina. Eppure no. Siamo veramente qui, siamo veramente in un paradiso naturale. E ce lo godiamo tutto, fino all’ultima luce del giorno. Andrea