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Cortos crear
Ormai inseriti nel quotidiano via vai di Brindisi. Abbiamo praticamente messo le radici, anche Julia farà fatica a staccarsi di qua. Il meteo ci ha detto di aspettare e noi lo abbiamo ascoltato. Questo ci ha permesso di approfondire conoscenze, farne sempre di nuove e scoprire i meandri della città. Non oggi. Oggi abbiamo lavorato, mangiato pranzo, lavorato, mangiato un gelato, lavorato, fatto cena. Il tempo è stato uggioso, grigio, spento. Per questo l’abbiamo sfruttato per portarci avanti. Chi ha tempo non aspetti tempo! Diceva mia nonna. Di tempo ne abbiamo, eccome! A breve ripartiremo, riprenderemo il mare. Non che ora non siamo al mare, per carità. Ma riprenderemo le navigazioni e, forse, anche le notturne. Questa pausa in Puglia ha preso più tempo del previsto, ora bisogna risalire e sfruttare ogni finestra meteo buona ci capita a tiro. Sole = miglia. Luna = miglia. E così sarà, con quale strato di vestiti in più e con qualche miglio mancante in meno ogni giorno che passa. Ci vediamo domani! Buona notte marinai nel cuore😘 Andrea
Giorno 42 - Da Minorca a Maiorca Molliamo gli ormeggi questa mattina presto. Dopo la traversata di ieri ci siamo riposati ormeggiati a un gavitello fino alle 7 di questa mattina. Ci svegliamo, filiamo la cima che ci teneva legati alla boa e mettiamo la prua su Palma de Maiorca, precisamente nella baia di Alcudia. La navigazione è decisamente rilassante: poco vento, una breve gennakerata, un bagno rapido e poi via, giù la manetta come direbbe il grande Maurizio Bulleri. Il tempo scorre veloce come l’acqua sotto Julia che fende un mare immobile come la lama di un coltello alla velocità di 5,5 nodi. Tendenzialmente non amiamo tirare il motore, lo facciamo trottare a 1500 giri, senza chiedergli spesso un galoppo. Notiamo in mare cose strane: nasse con arbusti legati, sciabordii indefiniti generati da animali marini indefiniti e un sacco di barche intorno a noi. O meglio, non erano un sacco, ma dopo il nulla cosmico trovato tra la Sardegna e le Baleari, anche quelle tre o quattro barche son sembrate una classe gremita di giovani scalpitanti. Arriviamo alla baia di Alcudia e diamo fondo davanti al porto, in modo che domani mattina possiamo entrare, ormeggiare e fare commissioni: spesa, acqua, gasolio, benzina al gommone e due passi sulla terra ferma. Non che ci mancassero così tanto, ma già che siamo lì.. perché non vedere la città 😊 Ci leggiamo domani! Andrea