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Shroud tensions on a dinghy are critical to performance, and being able to replicate those settings time and again is vital. The problem has always been that rig gauges wear as they get older, leading to decreased accuracy and you sailing with the wrong rig settings. Using another rig tension gauge, even if it’s of the same make and design, can often give two completely different numbers, which makes it near impossible to replicate settings from a tuning guide unless you have a brand-new rig gauge. This led Daniel Henderson and the team of engineers at Sea Sure to develop the Rig Gauge Pro. Designed to give you the same accurate readings time and time again, so that you can perform at your best and have confidence that your rig is set up right. Sea Sure's Daniel Henderson explains why the Rig Gauge Pro is so different. Now available from your local chandleries, including Marine Super Store, Force 4, Fox’s Chandlery, Pinnell & Bax, Hartley Boats.

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Giorno 48 - Traversata dalle Baleari alla costa spagnola. La navigazione comincia nel classico stile “vacanza estiva”: sole, mare piatto e poco vento. Scendiamo lungo la costa nord di Maiorca, procedendo verso ovest. Entra un po’ di vento, sul naso. Non proprio quello che speravamo Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, iniziamo a fare valutazioni su tappe, alternative possibili e meteo. Le miglia totali previste sono più di 200, farle con mare e vento contro non è sostenibile. Ipotesi di una sosta a Palma scartata sul nascere: quando raggiungiamo il suo traverso, il vento gira di qualche grado e ci permette di andare a vela. Una bolina stretta, vento teso a 24/25 nodi e un’onda spezzata di prua che fa battere la pancia di Julia sull’acqua frenando la sua corsa lanciata. Passa la notte, arriva l’alba e con il salire del sole scende il vento. Da palma de Maiorca a Ibiza è una navigazione di nuovo “rilassata”, nonostante a bordo la stanchezza si faccia sentire eccome. Si apre una seconda finestra d’ipotesi sosta Ibiza per recuperare le energie, ma le previsioni del vento dicono che nel pomeriggio gira e ci spinge verso la nostra meta. E così, stringiamo i denti, cavalchiamo il vento che ci viene a trovare e galoppiamo su cavalloni di onde più alte di Julia. È tutto così potente, ma per fortuna è tutto così gestibile. La barca scivola veloce sull’acqua a 8,2 nodi. Scende il sole e avvistiamo terra. Una doccia, la cena e il letto sono sempre più vicini. Da miglia a metri a realtà. Buttiamo l’ancora e ci godiamo un po’ di riposo. Ci leggiamo domani, per oggi è tutto. Andrea

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