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Shorts Lumikha
Anteprima del tour dalla Gaiola alle ville di Posillipo - Napoli in attesa dell'uscita del film originale La Mediterranea Charter Sud offre: Noleggio imbarcazioni a vela con o senza equipaggio per escursioni giornaliere, week end o settimane con amici o noleggiando la sola cabina. http://www.mediterraneachartersud.com Sito Uff. http://youtu.be/ZAowpiSWSj0 il video completo...
Giorno 28 - MARSALA Ultimo giorno di Mia a bordo di Julia. Domani torneremo a Torino per fare una cosina di cui vi parleremo e lei verrà con noi. Poi, quando torneremo qui, lei rimarrà a casa. Questa gatta è stata una vera forza della natura. Ci eravamo preparati al peggio e invece ha vissuto il mese in mare come se non avesse mai fatto altro in vita sua. È stata una presenza importante a bordo. Una creatura che ha imparato a muoversi nella sua nuova tana, nonostante sia risaputo quanto i gatti siano animali abitudinari. In questi giorni i saluti sono ricorrenti e prepararci a non avere più una pallina grigia tra i piedi si preannuncia un compito difficile. Vorrei tanto potesse venire con noi. Dato che prenderemo un aereo, ci portiamo solo lo stretto indispensabile, perciò la maggior parte delle sue cose rimarrà qui, a bordo, a ricordarci che Julia ha ospitato la marinaia più dolce, coraggiosa ed eccezionale che sia mai esistita. E noi non stiamo piangendo affatto 😭
Estratto del diario di bordo: l’arrivo a destinazione. Navighiamo ormai da 3 giorni, questa è la terza notte. Tre notti senza luna, tre notti senza stelle. La prima abbiamo fatto uno slalom tra temporali fulmini e piogge. Nuvole ovunque che coprivano le stelle. Nero ovunque. L’oceano, il cielo e l’orizzonte erano completamente oscuri. L’unica fonte luminosa erano la luce di coronamento a poppa e gli strumenti in pozzetto. Stop. Buio profondo e senza confini. Un buio che pare voglia assorbirti. La seconda notte è stata tranquilla: stelle, ma sempre niente luna. Visibilità meno tenebrosa. Una notte di riposo. E poi questa, la terza. Siamo esattamente a 25 miglia da Norman island, prima isola britannica delle isole vergini. In quelle americane non possiamo fermarci perché non abbiamo il visto adatto sui passaporti. Le nuvole coprono nuovamente il manto stellato. Lampi a poppa. Mare nero e onda di prua. Le previsioni danno temporali sparsi più piogge. La barca più di così non può darci, o meglio, non glielo vogliamo chiedere: abbiamo 1800 giri di motore dentro con overdrive (passo più prestante) della nostra elica gori (che dà più velocità ma sforza di più il motore). Vento esattamente sul naso ed essendo notte, non vogliamo metterci a bordeggiare tra i bassi fondali. 5 nodi/5,3 nodi di avanzamento con onda di orua che ci spezza la cavalcata. Il nero si fa di nuovo sempre più fitto. Ma la meta si avvicina. Navigare controvento così non mi piace, ma fa parte del gioco. Una cosa che ti insegna il mare è che devi accettare. Non controlli nulla se non la tua barca, preparandola nel modo più previdente possibile. E noi, siamo pronti. Andrea PS: come ogni avventura degna di essere raccontata, l’imprevisto, l’ultimo nemico da sconfiggere, arriva proprio sul fischio di fine partita. E così è stato questa notte, quando per un soffio non ci siamo schiantati contro una chiatta ormeggiata all’ancora, completamente prima delle obbligatorie luci di segnalazione. Un grande spavento e un’ENORME colpo di fortuna ci hanno impedito di andarle dentro a 6 nodi di velocità (per una barca a vela equivale “a tutto gas”). Tutto è bene quel che finisce bene 🫶