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শর্টস সৃষ্টি

Have you seen my latest full video yet? We met some amazing creatures - Sunflower Sea Stars - that perform a vital job balancing the ocean ecosystem on the Pacific Coast. Sadly, they’ve been almost wiped out by a vicious disease, and as a result, sea urchin populations have spiked (get it?), causing widespread destruction of kelp forests - the precious nurseries of the ocean. The Sunflower Star Laboratory is doing amazing work breeding Sunflower Sea Stars, researching Sea Star Wasting Disease, and working towards reintroduction and restoration. Here is a video of one of their Sunflower Sea Stars doing what it does best - eating a pesky sea urchin! Footage courtesy of SSL / Reuven Bank

Sampsonboatco

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Tasmanian 29er talents Alice Buchanan and Dervla Duggan from the Sandy Bay Sailing Club defended their National Youth title and will be going to the Worlds again looking to use their experience to better their 9th place in Corpus Christi, Texas finish last year. www.sailingyouth.org.au/news/16355/

australiansailing100

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A temporal videomosaic is made by replacing each frame of an input video with a novel image from a large image database. This is an input video.

tilkejudd

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tsailingacademy

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Estratto del diario di bordo: l’arrivo a destinazione. Navighiamo ormai da 3 giorni, questa è la terza notte. Tre notti senza luna, tre notti senza stelle. La prima abbiamo fatto uno slalom tra temporali fulmini e piogge. Nuvole ovunque che coprivano le stelle. Nero ovunque. L’oceano, il cielo e l’orizzonte erano completamente oscuri. L’unica fonte luminosa erano la luce di coronamento a poppa e gli strumenti in pozzetto. Stop. Buio profondo e senza confini. Un buio che pare voglia assorbirti. La seconda notte è stata tranquilla: stelle, ma sempre niente luna. Visibilità meno tenebrosa. Una notte di riposo. E poi questa, la terza. Siamo esattamente a 25 miglia da Norman island, prima isola britannica delle isole vergini. In quelle americane non possiamo fermarci perché non abbiamo il visto adatto sui passaporti. Le nuvole coprono nuovamente il manto stellato. Lampi a poppa. Mare nero e onda di prua. Le previsioni danno temporali sparsi più piogge. La barca più di così non può darci, o meglio, non glielo vogliamo chiedere: abbiamo 1800 giri di motore dentro con overdrive (passo più prestante) della nostra elica gori (che dà più velocità ma sforza di più il motore). Vento esattamente sul naso ed essendo notte, non vogliamo metterci a bordeggiare tra i bassi fondali. 5 nodi/5,3 nodi di avanzamento con onda di orua che ci spezza la cavalcata. Il nero si fa di nuovo sempre più fitto. Ma la meta si avvicina. Navigare controvento così non mi piace, ma fa parte del gioco. Una cosa che ti insegna il mare è che devi accettare. Non controlli nulla se non la tua barca, preparandola nel modo più previdente possibile. E noi, siamo pronti. Andrea PS: come ogni avventura degna di essere raccontata, l’imprevisto, l’ultimo nemico da sconfiggere, arriva proprio sul fischio di fine partita. E così è stato questa notte, quando per un soffio non ci siamo schiantati contro una chiatta ormeggiata all’ancora, completamente prima delle obbligatorie luci di segnalazione. Un grande spavento e un’ENORME colpo di fortuna ci hanno impedito di andarle dentro a 6 nodi di velocità (per una barca a vela equivale “a tutto gas”). Tutto è bene quel che finisce bene 🫶

andreaecamilla

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luizernica

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