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شارٹس بنانا

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While working on its new catamaran line, the shipyard’s in-house designers have been looking for ways to express the spirit of a classic sail yacht through modern marine architecture. As the first drawings were made, the idea became clear. An all-around sailing leisure yacht range ideal for exclusive getaways, charter and transoceanic adventures emerged. Purity, space and light are the essential elements of the newest sail range boasting a combination of exterior and interior areas easily flowing into one another. A clever bridge deck and superstructure design allow for a great onboard comfort potential whereas the generous teak use, high bulwarks and classy lines underscore the modern style with a classic edge. Sunreef Yachts’ latest addition to its already vast offer is a tribute to all those who won’t settle for a mass product. Future Owners will begin their journey with a white canvas. One to fill with ideas, shapes and colours.

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Giorno 38 - Rotta verso isola TUAREDDA Dopo qualche giorno fermi in un paradiso terrestre tiriamo su l’ancora e facciamo prua verso ovest. Direzione? Isola tuaredda! Ci hanno detto che c’è una delle spiagge più belle della Sardegna. Che cosa aspettiamo? Forse eravamo solo nell’inizio del paradiso in terra! Accendiamo il motore e poi subito su di randa e Genoa. La mattina parte serena, 8/10 nodi di vento e 5,7 di avanzamento a vela al lasco. Qualche miglio, qualche call e arriva la calma piatta. Tutto si ferma. Le vele si sgonfiano. Il tempo rallenta. Chiudiamo il Genoa e procediamo vela e motore finché non arrivano i soliti 20 nodi sul naso. Perché non possono mancare 20 nodi di prua 😁 Così decidiamo di fare un bordo verso il mare aperto e poi una virata verso la destinazione finale. Se non fosse che….. L’autopilota, Gigi per gli amici, decide di lasciarci. O meglio, prendersi una pausa, che però non sapevamo quando sarebbe finita. Così, tra un mio boffonchio, preoccupazione e tristezza nel pensare già a dove rincasare per ripararlo, continuiamo mesti fino alla destinazione. Buttiamo l’ancora e subito mi fiondo in quel gavone. Gigi, a noi! Dopo una telefonata a Stefano, un signore di cui ho avuto il numero chiamando marina teulada, capisco che sul pistone idraulico c’è un elettrovalvola che gestisce l’afflusso dell’olio al pistone. Appurato che la pompa comprimeva, ma non sfogava sul pistone non poteva che essere lei. Tre o quattro colpi all’elettrovalvola e.. FUNZIONA! L’autopilota è di nuovo con noi, GIGI è tornato a bordo! Ottima notizia, risolta all’ancora e lontani da un cantiere, una meraviglia. Nel frattempo qualche pesce dalla dubbia natura (a me sembrava molto uno squaletto) si avvicina vorace alla pastura buttata in mare da Cami. Questa notte, nassa! Doccia per tutti e due e… un tentativo random per vedere se l’insta360 si è ripresa. E….. SI È RIPRESA! Una giornata di soddisfazioni e successi😊 Di fianco a noi hanno dato ancora Chris e Maria:) Andiamo a dormire con il cuore leggero! Ci leggiamo domani Andrea #barcavela #barcaavela #diariodibordo #storytelling #sardegna

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No Porto de Boulogne Sur Mer 01.07.2025 13.etapa

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Ad Andrea piace giocare a tennis. Si infervora proprio mentre lancia le sue “cannonate”. Lo scaricano, dice. Io ho preso lezioni di tennis per tanti anni, ma non è mai scattata la stessa ardente passione, anzi è uno sport che mi ha sempre annoiata. Però a lui piace e non abbiamo mai giocato insieme, perciò va bene. Giochiamo. Ci scaldiamo, due palleggi, poi partita. 0-15 per lui 0-30 per lui Poi rimonto Poi pareggio Vantaggi Punto suo. Il game successivo vinco io, poi di nuovo lui. Insomma all’apparenza è una situazione come tante altre. Ogni tanto gli arriva la palla giusta e tira la sua famosa cannonata. Io ero già piena alla partita n.2, ma lui gioca a un metro da terra. Corre, salta, recupera le palle, tira, sbaglia, ritira, simula il punto decisivo, insomma il pacchetto completo. E io penso che ognuno di noi trova la sua dimensione con qualche attività. Per me sono terapeutiche quelle ripetitive in cui disattivi il cervello e macini chilometri, per lui sport come il tennis. Allora va bene, ancora una palla, e poi un’altra. Ma quel palleggio è finito con la palla a rete e non si può mica finire così, allora un’altro giro ancora. Perché camminare insieme significa anche questo. Giocare a tennis quando non ne avrei mezza. Perché so che a te piace. E questo a me piace. C.

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