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Şort oluşturmak
Oggi ci avete fatto riflettere. Abbiamo letto un commento che segue l’onda di altri simili. Questa volta, però, ci fermiamo e ne parliamo. Molte persone ci domandano come sia possibile passare così tanto tempo insieme in così poco spazio. La risposta è molto semplice: così! Lo facciamo ormai da 4 anni. Ci siamo conosciuti alla vigilia di una pandemia mondiale che ci ha costretti a casa. A una convivenza precoce, che ci ha permesso di correre verso una conoscenza molto più profonda in pochissimo tempo. Abbiamo da subito delineato i nostri spazi negoziabili e non, come diceva Camilla ieri. Abbiamo compreso i punti di forza e di debolezza dell’altro. Ma soprattutto abbiamo imparato come funzionare insieme, capendo come non togliere ossigeno, ma alimentarlo. A volte dando, a volte togliendo. Tutto questo non ha bisogno di spazi fisici, se sono chiari quelli interiori. Non è una giornata lontani, distanti nello spazio, che permette di sgonfiare tensioni. È stando nella difficoltà, elaborando e lasciando il tempo all’altro di comprendere, rimanendo insieme, che fa la differenza. Con questo vogliamo dire che per noi vivere insieme a bordo non è che la normalità. Viviamo e lavoriamo insieme. Sappiamo ritagliarci i nostri spazi, ma non è il luogo che vincola. Il luogo può solo enfatizzare ciò che già di suo è covato dentro. Ma se dentro tutto funziona, allora non c’è problema, anzi!
Conhecemos uma escola, conversamos com as crianças e pudemos fazer o dia deles feliz. Experiências como essa ficam na memória pra sempre, você poder conhecer e entender a realidade do outro com um olhar de carinho e querer ajudar.🥹🙏🏻😊🥰 #cuba #escolaemcuba #vidaabordo #experiencias #pelomundo
Rimaniamo sempre su Formentera ma ci avviciniamo verso nord, in una baia vicino a Ibiza. Tante barche, tantissime barche. L’AIS esplode 😂 Il monitor del navigatore è un tripudio di barche in navigazione che schizzano a destra e sinistra come i matti. Arriviamo al secondo ancoraggio. Diamo fondo. L’acqua non è un gran che, ma dobbiamo riconoscere che cala Saona ci ha abituati al top. Facciamo un bagno e ci rilassiamo al sole. La cosa che fa sorridere è che il mare sarebbe piatto. Ma non lo è per il così frequente passaggio di barche a motore che vanno a velocità sostenute ovunque. E così ci arriva un treno di onde dopo l’altro che sembra essere costante. Ecco come abbiamo passato questo sabato. Puntata della serie che stiamo guardando (the boys, non l’avevamo mai visto. Super splatter ma simpatica). Poi io mi alleno (ormai sta diventando routine, non più sofferta ma gradita) mentre assistiamo a un tramonto meraviglioso. Oggi abbiamo sentito anche nostri amici che non sentivamo da un po’ ♥️ quanti abbracci al ritorno!!!! Ora cena e poi a dormire, domani ci spostiamo verso Maiorca. Ci leggiamo domani, Buona notte Andrea