Welcome aboard to the our video site for sailors. We are being constantly blasted by scammers and pirates, so registration is invite only
contact@sailorsahoy.com with "Invite". No spam, no newsletters. Just a free account
Shorts Créer
The diving in Raja Ampat is spectacular, but what makes our adventures that little bit more special is getting up close and personal with some Reef Sharks. Keen to join liveaboard diving, and explore the natural wonders of Raja Ampat and Komodo National Park? Contact La Galigo Liveaboard today: ✉️ info@lagaligoliveaboard.com 💬 +62 812 2000 2025 🌐 www.lagaligoliveaboard.com DIVE MORE, EXPERIENCE MORE with La Galigo Liveaboard.
📚Book Club di ottobre: “La città e le sue mura incerte”, Murakami, einaudieditore. Tra le note che ho scritto mentre leggevo il libro, alcune sono state come spine che mi si conficcavano nelle dita. Da grande appassionata di Murakami (ho letto 17 suoi libri), avevo grandi aspettative per questo nuovo romanzo lungo. Sono rimasta delusa? 🤍Partiamo dagli elementi del libro che ho apprezzato: 🔮1)Il tema della psiche come qualcosa che si manifesta nel mondo esterno. Ho interpretato la Città, i suoi abitanti, lo spirito del Signor Koyasu ed in parte Yellow Submarine come elementi dell'inconscio del protagonista che si fondono con la realtà esterna. Da ciò scaturiscono molte riflessioni sulla natura della realtà: in che misura è proiezione della psiche? E se tutto ciò che percepiamo venisse in realtà da dentro di noi? Il fatto che anche la Signora Soeda possa vedere lo spirito di Koyasu fa riflettere su quanto (o quanto poco) della nostra esperienza personale condividiamo davvero con le altre persone. ✨2)L'ode al realismo magico. Credo che il genere letterario del libro sia il giusto vascello per traghettarne il tema. Nel realismo magico - lo dice il nome - realtà e magia coesistono, proprio come mondo esterno e psiche si fondono nell'esperienza umana. 🏯3)La Città come manifestazione concreta della psiche (secondo la mia interpretazione). Mi è piaciuta l'idea di un luogo senza tempo, in cui non possiamo davvero sapere se siamo persone o ombre, e le cui mura non possono essere superate perchè in realtà non hanno sostanza. Ho apprezzato anche l'idea dei sogni che il lettore deve leggere, che io interpreto come elementi dell'inconscio collettivo. 😞Ci sono tuttavia alcuni elementi del libro che non hanno incontrato il mio gusto: ✍🏼1)Lo stile, che ho percepito come “pigro”, soprattutto considerando la prosa evocativa che ho trovato in altri romanzi di Murakami. Certo, ci sono immagini e metafore toccanti, ma ne ho segnate meno di 20 nell'arco di 550 pagine. 💬2)Lunghi dialoghi artificiosi, in cui il protagonista non fa altro che ripetere sotto forma di domanda ciò che il suo interlocutore gli ha appena detto. Io considero i dialoghi come uno strumento per mostrare il conflitto nella storia, mentre in questo romanzo sono usati principalmente per l'esposizione di idee. ⏰3)Il ritmo. Tutti gli altri libri di Murakami (a parte Vento e Flipper), dopo un inizio lento, mi hanno sempre risucchiata proprio grazie al loro ritmo perfettamente bilanciato. In questo caso invece, ogni volta che la storia sembrava finalmente accelerare, perdeva subito l'abbrivio, fin quasi a fermarsi. Di conseguenza, la mia lettura è andata avanti più per inerzia che per la trazione che le storie di Murakami di solito esercitano su di me. 🥱4)Elucubrazioni lunghe e ripetitive. Mi piacciono i libri carichi di conflitto interiore che portano il lettore dentro alla mente dei personaggi. Tuttavia, trovo che le continue iterazioni delle stesse riflessioni sugli stessi temi appesantiscano la narrazione e sottovalutino il lettore (mi è spesso venuto da pensare: ma davvero crede che io non abbia capito quanto lui abbia sofferto per la scomparsa della ragazza?). 😐5)Un protagonista per il quale non ho sentito nulla - e di conseguenza una storia che mi ha fatto provare solo poche emozioni tiepide. Questo è per me il grande mistero di questa lettura: come è possibile che io non sia salita sul treno emotivo di questo personaggio sofferente? Forse perchè lui mi ha raccontato le sue emozioni, ma non me le ha mostrate? (Vi prego, aiutatemi a risolvere il mistero nei commenti!) 🤔Tuttavia, i primi 4 elementi che non mi sono piaciuti potrebbero trovare giustificazione nel tentativo di Murakami di ritrarre un vero e proprio flusso di coscienza all'interno del romanzo. In questo senso, si potrebbe notare che 1) quando parliamo a noi stessi non parliamo in modo poetico; 2) i nostri dialoghi interiori sono spesso un susseguirsi di affermazioni, dubbi e smentite; 3) in un luogo senza tempo come la Città, il ritmo non esiste; 4) i nostri pensieri sono ripetivi. Quindi, Murakami potrebbe aver scelto di rappresentare in modo esatto il panorama psicologico del protagonista, sacrificando la forma a vantaggio della grezza sostanza. Se è così, rispetto la sua scelta artistica, anche se è andata a discapito della mia lettura. 🌹Allora, sono rimasta delusa? Ve lo dico sinceramente: mentre lo leggevo, sì, sentivo le spine delle mie aspettative disattese conficcarmisi nelle dita. Solo dopo averlo finito ho iniziato a scorgere tra i rovi di ciò che non mi è piaciuto - se non proprio una rosa - almeno un bocciolo delle abilità di uno die miei autori preferiti. 🤗Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, parliamone insieme! 📖Se vuoi acquistare il libro, lo trovi qui: https://amzn.to/40rrfcy (link Amazon affiliato)
Your Passport to Fun. Introducing the Mirage Passport pedal kayak! Equipped with Hobie’s tried and true MirageDrive Classic, the pedal drive that started it all. You will be cruising through the water in no time. A simplified rudder that kicks up on impact and a replaceable rudder skeg, prepares the Passport for even the most rugged adventures. Bow bungees stand ready for securing gear or a dry bag, even the Hobie Soft Cooler (small) will fit. Also included is the Forward Accessory Mount perfect for rigging the Hobie Bimini or a Sail Kit. Outfitted for kayak fishing, the Hobie Mirage Passport features two molded-in rod holders, two H-Track accessory mounts and plenty of cargo space to stash all your gear. Compact yet stable, this kayak can easily be cartopped while still being steady enough to stand on. Make it your own. Plenty of accessories help you build your dream boat: Sail Kits, Bimini sunshades, dry bags and coolers. Create your ultimate setup with the Mirage Passport. Full Specifications: Hull Length: 10’6” Width: 34” Capacity: 325 lbs Fitted Weight: 65 lbs Full Rigged Weight: 75lbs Learn more here: https://www.hobie.com/kayaks/mirage-passport/