Welcome aboard to the our video site for sailors. We are being constantly blasted by scammers and pirates, so registration is invite only
contact@sailorsahoy.com with "Invite". No spam, no newsletters. Just a free account
Shorts Lumikha
Oggi parliamo di compromessi. Quelli presenti in ogni secondo delle nostre giornate, che possono chiamarsi negoziazione, patto, accordo o in qualsiasi modo vi venga in mente di nominarli. Facciamo compromessi con chiunque, figli, partner, venditori, amici, ecc, per varie ragioni. Ma soprattutto scendiamo a compromessi con noi stessi. Accettare un lavoro anche se ci ruba molto tempo, acquistare una casa anche se lontana dai nostri cari. Imparare ad accogliere un lato imperfetto del nostro partner. Ognuno di questi esempi ha delle motivazioni molto forti, che giustificano appunto il compromesso. Con noi la vita si comporta nello stesso modo, cosi ci ritroviamo a fare accordi con ogni aspetto della nostra vita. Ogni giorno telefono alla mia famiglia per partecipare da lontano alle loro vite. Cerco di essere presente a una vecchia nonna che si sente sola e aspetta che torniamo per darle la sicurezza della quotidianità. Compromessi. Come fai a imparare a gestirli? Come fai a sapere se sei sul binario giusto? È molto semplice. Te lo dice la pancia. Lei sa perfettamente se quel lavoro fa al caso tuo o se stai andando a logorarti lentamente. Lei lo sa. Imparare ad ascoltare è tutto un altro discorso, comunque. Ad ogni modo sento che la strada che noi stiamo percorrendo qui è importante e profonda. Svegliarmi senza la sveglia e trovare nella natura un conforto dallo stress è qualcosa di talmente potente che non so se riuscirei più a farne a meno. Camilla
Ragazzi che giornate.. il bello di avere lavori grossi a bordo è quando tutto inizia a dipanarsi. Come quando hai una matassa di filo ingarbugliato in mano e pian pianino inizi a fare ordine. All’inizio ti demoralizzi, vorresti lasciare tutto lì com’è. Poi pensi a cosa servirà quel filo e porti la tua pazienza a un livello superiore. Oggi siamo arrivati al punto in cui resta solo un piccolo nodo. Domani, infatti, collauderemo la filtrazione dell’acqua di mare per renderla acqua potabile. Ancora sembra strano pensare di non dover più dipendere da acqua dolce a terra, ma avere il mare come risorsa idrica potabile. È inevitabile fare riflessioni quando si fanno questi lavori. Almeno a noi vengono proprio naturali! Domani vi faremo sapere se avremo magicamente trasformato le prime gocce d’acqua salata in acqua dolce senza pronunciare alcuna formula magica ma premendo un bottone!