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Watch Bill Henson’s JPK 45 SIRENE flying downwind with their UK Sailmakers asymmetrical spinnaker in the 2024 Rolex Sydney to Hobart Yacht Race! Making an incredible debut, SIRENE was crowned IRC Corinthian Division Champion, took 2nd place in IRC Division 2, and finished 15th overall in IRC out of 104 starters—only 74 of which crossed the finish line. Representing Fremantle Sailing Club and equipped with an expertly crafted sail inventory from UK Sailmakers Fremantle, SIRENE showcased the perfect balance of versatility and performance that defines this racer-cruiser. The sails were designed and built by UK Sailmakers, with upwind sails developed by Pat Considine (UK Sailmakers Chicago) and asymmetrical spinnakers by Geoff Bishop (UK Sailmakers Fremantle). SIRENE’s inventory included: • X-Drive mainsail with three reefs • X-Drive J2 race jib, reefable to J3 • Heavy-weather J4 staysail on a furler • Code Zero, A2, A3, A4, and a reaching jib top • Storm jib for safety compliance The sail wardrobe was meticulously planned, combining local expertise with UK Sailmakers' cutting-edge Fluid–Structure Interaction (FSI) modeling—an advanced analytical tool that simulates the interaction between sails and surrounding airflow to optimize performance. The initial sail plan was developed in collaboration with Geoff Bishop of UK Sailmakers and a local rigger, with support from FSI modeling by UK Sailmakers' lead designer, Pat Considine. This resulted in a highly effective combination of a jib with a reef and a furling staysail, minimizing jib sail changes while providing a versatile downwind staysail. Video clip provided by Bill Henson.
Che non è una parolaccia, ma il termine per descrivere il tensionamento delle sartie, i cavi di acciaio che sorreggono l’albero. Come sapete, un lungo viaggio ci attende e stiamo facendo tutto il necessario per condurlo in sicurezza. Siamo agitati per la partenza? Abbastanza. Il ritorno in Europa sembra essere la parte più impegnativa del viaggio, così dicono tutti i velisti con cui parliamo. Ma le uniche tre persone che lo hanno già fatto con cui abbiamo chiacchierato ci hanno assicurati che potrebbe essere anche più tranquillo dell’andata e noi vogliamo affidarci al loro parere. Spero in tanti avvistamenti marini, in albe e tramonti da togliere il fiato e in lunghi momenti di pace che solo l’oceano sconfinato sa trasmettere. Sono questi i pensieri che ci accompagnano mentre lavoriamo al pc fino a tardi, per recuperare il tempo che abbiamo dedicato al rigging e per portarci avanti per i prossimi giorni. La partenza si avvicina. Per aiutare anche voi a rendervi conto di quanto sia alle porte l’oceano Atlantico vi dico che la prossima volta che butterò la canna da pesca in acqua in cerca di una squisita lampuga (ovvero il primo momento disponibile) sarà quando partiremo per attraversare. Fa sembrare tutto molto più vicino, non è così? Adesso che abbiamo qualche giorno per parlarne, c’è qualcosa che vi piacerebbe vedere o leggere della traversata? Se sì scrivetelo nei commenti 💪 A domani! C.