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Castello di Cardona è probabilmente il fortress medioevale più importante nella provincia di La Catalogna. È situato su una collina che trascura il River Valley del Cardener e la città di Cardona. Il fortress inizialmente è stato costruito vicino Wilfred il peloso in 886. È in entrambi Romanesque e Gotico gli stili ed include il cosiddetto Sala Dorada e Dels Entresols del Sala. Durante quattordicesimo secolo, i duchi di Cardona sono venuto dalla famiglia più importante del Parte superiore di Aragon, che era in secondo luogo soltanto alla casa reale. A causa di questo, sono stati chiamati "re senza parti superiori„ poichè hanno avuti vasti territori in Catalogna, Aragone Valenciae legami dynastic con Castile, Il Portogallo, La Siciliae Napoli. Ciò presumibilmente ha aumentato l'importanza del forte. In 1714, anche dopo la a Bourbon il siege ha distrutto una buona parte delle pareti del fort, il garrison era uno dell'ultimo da cedere alle truppe del bourbon che hanno sostenuto Philip V. Poichè i bourbon ed i loro eredi continuerebbero a sopprimere l'identità nazionale di Catalonian, il forte è diventato significativo a nazionalismo di Catalonian. Oggi, il gioiello principale del fort è torre de la minyona (dal undicesimo secolo) una torretta che misura 15 tester di l'altezza e 10 tester di diametro. Ulteriormente, ci è la chiesa del romanesque di Sant Vicenç de Cardona adiacente al forte. Il forte attualmente è usato come a parador, o hotel di lusso gestito dallo stato. (da http://www.worldlingo.com)
Giorno 73 - salutiamo i nostri amici. Questa settimana sono venuti a trovarci Elena e Max, due cari amici di Trento, che vivono a Viareggio e lavorano a bordo di una barca. Il programma era ben definito: Siviglia, Granada, Gibilterra e Vejer. Macchina presa, fotocamera carica, zainetto pronto. E invece. Contro ogni previsione Max si ammala. 38,2 di febbre. Da uomo, non posso che provare solidarietà. Oltre i 37,4 è durissima! Scherzi a parte, per fortuna di giorno in giorno è andata meglio, al punto che oggi sono tornati a casa quasi di nuovo in forze. Non avremo visto nè Siviglia nè Granada nè Vejer, ma le risate, le parole, i confronti e il “buon sangue”, come dicono i nonni, hanno reso questi giorni insieme ricchi di momenti sereni. Tutti e 4 andiamo per mare eppure questa è la prima volta che ci troviamo sulla stessa barca tutti insieme. Peccato fossimo ormeggiati e in fase di lavori, ma sicuramente ricombineremo in acque più limpide, a climi più miti e paesaggi più variegati del solo interno di Julia. Due ragazzi preziosi che fanno bene al cuore. Nella speranza di rivedersi presto e in movimento, come al solito sento un po’ di nostalgia. Ma ormai mi conoscete, i saluti sono il mio punto debole. E così, anche oggi, sono toccati i saluti. Ma finché lasciano un po’ di amaro in bocca, vanno bene così. Vuol dire che c’è la voglia di rivedersi e di riviversi. Alla prossima ragazzi! Vi vogliamo bene Andrea @maxgiordani @elena.rochel #saillife⛵️ #saillife #vivereinbarcaavela #vitainbarcaavela #diariodibordo