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السراويل القصيرة خلق

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Stiamo correndo verso ovest, ogni giorno mangiamo miglia che piano piano, sommandosi, stanno diventando veramente tante. Considerate che corriamo a 8 nodi con punte di 10, che per una barca a vela è tanto, ma che sulla terra ferma corrispondono più o meno a 18 km/h. È un po’ come farsi 4000km a 18 km/h. Tolto questo momento riflessivo/matematico, come diceva ieri Cami, le barbe si allungano! E qui si vede bene. Ma non solo! Inizia a lavorare a dovere anche la melanina, rendendoci la pelle abbronzata in mesi in cui solitamente è abituata a rintanarsi sotto strati di lana e cotone. La frutta è quasi finita, ma siamo ancora ben forniti di verdure, carboidrati, scatolame e…. Vorrei dire pesce fresco.. ma non oggi. Anzi, vi racconto questa. Avevamo smesso di provarci per l’alta velocità della barca. Poi la chiamata con un caro amico che ha fatto più di 30 volte questa passeggiata oceanica e ci dice che fino ai 10 nodi si pesca. Avreste dovuto vedere gli occhi di Tony. Si sono illuminati, come avesse visto un albero di Natale pieno di regali da aprire. E allora giù le esche subito! Non una, DUE! Fino a quando alle 19:20 locali, ore 21:20 italiane non sentiamo la frizione srotolarsi ai mille all’ora. Tempo di arrivare a chiuderla che ha strappato direttamente il filo. Anche oggi bocca asciutta, con non una, bensì due esche in meno. (Aveva abboccato anche nell’altra). Ragazzi, sicuramente sulla pesca dobbiamo prenderci la mano, ma vi garantisco che le due lampughe dei giorni scorsi erano così buone che vale la pena riprovarci, sempre! Ci leggiamo domani, Andrea

andreaecamilla

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sailbrazil

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Saliendo de la Ría de Vigo

carlapaloma4762

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Dopo un paio d'ore circa di navigazione, riusciamo anche ad andare a vela con 18/20 nodi di poppa, passa sopra le nostre teste un fronte temporalesco, in lontananza una tromba marina prende forma, ci organizziamo subito, chiudiamo le vele, rizziamo meglio il tender e la passerella appoggiata ai candelieri sul ponte, via la canna da pesca e tutti gli imbarazzi nel pozzetto, serriamo le cime addugliate sui verricelli e prepariamo le lame del tambuccio per chiudere prima che di riempire la barca di acqua salata. Siamo pronti al peggio, ma la tromba marina si dissolve... sospiro di sollievo che dura poco. Infatti un'altra è in formazione proprio davanti a noi, stavolta anche più grande, noi siamo già pronti, penso di accelerare la velocità della barca per avere una inerzia maggiore, e prevalere con l'impatto della tromba marina in modo da uscirne dall'altra parte più velocemente possibile! Tremila giri, quasi otto nodi di velocità e lei è davanti a noi a meno di mille metri!! Cambio ancora rotta, ma sembra che ovunque metta la prua, lei riesca a starci davanti, adesso è leggermente a dritta avanza verso terra e l'angolo con la nostra rotta non cambia, siamo in rotta di collisione! Stiamo solo aspettando, secondi!! Ma se è vero che ognuno di noi ha un angelo custode, il mio è intervenuto anche stavolta, a meno di 500 metri si dissolve, sembra sollevarsi verso l'alto come se fosse un genio della lampada che torna all'interno della sua casa, stavolta verso l'alto però! Paura o timore di far danni? Tutto passato.

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