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O canal oficial da Semana Internacional de Vela de Ilhabela apresenta vídeos promocionais, entrevistas e VTs sobre o principal evento da modalidade na América do Sul. O campeonato chega à sua 46ª edição e será disputado de 13 a 20 de julho, em Ilhabela (SP). São 120 barcos confirmados Não deixe de usar a #SIVILHABELA em seus posts...Curta e compartilhe! Mais informações em https://www.facebook.com/sivilhabela https://www.instagram.com/sivilhabela https://www.twitter.com/sivilhabela Contatos de imprensa: Flávio Perez | Juliana Leite | Katarine Monteiro +55 11 992176474 katarine@onboardsports.net contato@onboardsports.net Vídeos produzidos pela agência On Board Sports em parceria com a Duna Filmes
On day 85 out of 90 in Southeast Asia, I crashed on the motorbike while filming myself. This was a gentle crash. A few minutes later, I crashed again while going downhill. The motorbike I rented had no rear brake and so I was trying to navigate the steep dirt roads with only the front brake. Any cyclist/motorcycle rider knows the danger in that... The second crash was a doozy and I bruised my knee pretty good... Still hurting a week later. (Yes Mom and Dad, I've been to both the hospital on the island, and my doctor here at Stanford. I'll be fine.)
Tiriamo su l’ancora verso le 7:30. La giornata inizia con un piovasco leggero. Superate le gocce del mattino, sale il vento. Un pezzo di Genoa e subito corriamo a 6 nodi. Tutto procede tranquillo. Oggi più che mai il concetto “più vento meno tela” ci permette di condurre una navigazione tranquilla. 30 nodi di bolina, un fazzoletto di Genoa e la velocità di 5,5 nodi ci permette di non sdraiare la barca, anzi di svolgere una navigazione rilassata e serena. Si avvicina il momento dell’ormeggio a le marin. E qui si apre la riflessione del giorno. Ormeggio da quando sono ragazzino, molto prima di prendere la patente. In varie condizioni, dalle più impegnative alle più rilassate. Julia non ha l’elica di prua e questo non ha mai rappresentato un problema nè ne ho mai percepito il desiderio. Oggi mentre ci avviciniamo al porto guardo l’anemometro: 20/24 nodi. Sempre 20/24 nodi. Non scende. Speriamo in un posto barca che abbia vento in poppa, penso. Arriviamo, arriva il gommone che ci indica il posto barca. Completamente al traverso. Vento a 90gradi da sinistra. Qui l’ormeggio si fa di poppa, con corpomorto preso da una boa a prua. Quindi facendo retromarcia per entrare nel posto barca bisogna essere anche precisi nel non prendere la trappa nell’elica (essendo le boe molto ravvicinate). Do retromarcia, la barca prende velocità. Diventa manovrabile con facilità, entro tra le boe. Qui arrivano i 20 soliti nodi al traverso. Ok, bisogna fare in fretta. Cami fissa la prua, io la poppa. Julia è blindata e al sicuro. Anche questa volta danni zero.. Qui veniamo al punto. Non ho mai sbagliato un ormeggio. Non lo dico con arroganza, lo dico con sicurezza (complice il fatto forse di avere sempre una soglia di attenzione molto alta). Eppure ogni volta, ogni nuovo ormeggio è come se fosse il primo. Dimentichi di quella volta in cui avevi 30 nodi al traverso, non 20, e tutto andò bene lo stesso. Dimentichi tutto, la statistica sparisce. Ogni ormeggio è come il primo. Forse è proprio per questo “non prendere le cose sotto gamba” che per fortuna non dobbiamo leccarci le ferite dopo ogni operazione delicata. A.