Welcome aboard to the our video site for sailors. We are being constantly blasted by scammers and pirates, so registration is invite only
contact@sailorsahoy.com with "Invite". No spam, no newsletters. Just a free account
Şort oluşturmak
Plongée du 19 août 2018 au Banc de l'Iris. Première de la saison après le passage des alizés. Avant d'arriver sur site : une baleine et son baleineau Puis après 30 minutes d'immersion sans rien voir... un premier banc de requins marteaux, suivi d'un second puis d'une troisième. --------------------------------------------------------------------- Musique proposée par La Musique Libre Sappheiros - Smile : https://youtu.be/MazeGiWQ1vw Sappheiros : https://soundcloud.com/sappheirosmusic ---------------------------------------------------------------------
[Quello che vedete nel video è il montaggio di alcune riprese fatte di sfuggita, perché volevamo stare nel momento e non infastidire nessuno.] Oggi, nel pomeriggio, abbiamo fatto una passeggiata nei pressi del porto. Non avevamo grosse aspettative e quello che abbiamo visto andava oltre la nostra immaginazione. È stato un pomeriggio di immersione totale nella cultura locale, con la sua musica (a volumi ingestibili), i colori, i gesti, i cibi, le abitudini. Provenendo da un ambiente molto più freddo nel clima e nei modi, inizialmente ci siamo sentiti spaesati, ma piano piano abbiamo capito che in quel fare apparentemente losco si celava una popolazione cordiale. D’altra parte in questi giorni le uniche due persone con cui abbiamo interagito sono state di una gentilezza e disponibilità rare. Disclaimer: saranno tutti così? Per rispondere basta chiedersi: noi italiani possiamo definirci tutti in un modo? Ovviamente no. Noi riportiamo la nostra esperienza diretta, lasciamo perdere le generalizzazioni :) Il pomeriggio comunque è passato in fretta e la nostra passeggiata lungo il viale dominicano ci ha ben presto riportati su un pontile conosciuto. Quello che ci portiamo a casa di oggi è: densità di persone e decibel della musica che hanno raggiunto dei livelli indescrivibilmente alti. E che il mondo è un posto incredibilmente grande e ricco di usi molto distanti gli uni dagli altri. Solo noi possiamo decidere con che occhi guardarli. A domani Camilla
Ad Andrea piace giocare a tennis. Si infervora proprio mentre lancia le sue “cannonate”. Lo scaricano, dice. Io ho preso lezioni di tennis per tanti anni, ma non è mai scattata la stessa ardente passione, anzi è uno sport che mi ha sempre annoiata. Però a lui piace e non abbiamo mai giocato insieme, perciò va bene. Giochiamo. Ci scaldiamo, due palleggi, poi partita. 0-15 per lui 0-30 per lui Poi rimonto Poi pareggio Vantaggi Punto suo. Il game successivo vinco io, poi di nuovo lui. Insomma all’apparenza è una situazione come tante altre. Ogni tanto gli arriva la palla giusta e tira la sua famosa cannonata. Io ero già piena alla partita n.2, ma lui gioca a un metro da terra. Corre, salta, recupera le palle, tira, sbaglia, ritira, simula il punto decisivo, insomma il pacchetto completo. E io penso che ognuno di noi trova la sua dimensione con qualche attività. Per me sono terapeutiche quelle ripetitive in cui disattivi il cervello e macini chilometri, per lui sport come il tennis. Allora va bene, ancora una palla, e poi un’altra. Ma quel palleggio è finito con la palla a rete e non si può mica finire così, allora un’altro giro ancora. Perché camminare insieme significa anche questo. Giocare a tennis quando non ne avrei mezza. Perché so che a te piace. E questo a me piace. C.