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Sail with Alitis Yachting and Witness Dolphins in Croatia Introduction Croatia, with its stunning coastline along the Adriatic Sea, offers an unparalleled sailing experience. Imagine gliding through crystal-clear waters, surrounded by picturesque islands, and encountering playful dolphins along the way. Alitis Yachting, a reputable charter company, provides the perfect opportunity to combine sailing with wildlife encounters. The Alitis Yachting Experience: Choose Your Vessel: Alitis Yachting offers a fleet of well-maintained sailboats and catamarans. Whether you’re an experienced sailor or a first-timer, there’s a vessel suited to your needs. Dolphin Spotting: As you sail along the Croatian coast, keep your eyes peeled for the iconic Bottlenose dolphins. These intelligent creatures often swim alongside boats, riding the bow waves. Their playful antics will leave you in awe. Expert Crew: Alitis Yachting’s crew members are knowledgeable about the local marine life. They’ll share interesting facts about dolphins, their behavior, and conservation efforts. Island Hopping: Combine dolphin watching with island exploration. Visit gems like Vis, Hvar, and Kornati National Park. Each island has its unique charm, from ancient ruins to vibrant nightlife. Tips for Dolphin Encounters: Be Respectful: While dolphins are curious and friendly, maintain a safe distance. Avoid loud noises or sudden movements that could startle them. Bring Binoculars: Binoculars enhance your chances of spotting dolphins from a distance. Timing Matters: Early mornings and late afternoons are ideal for dolphin sightings. Conclusion: Sailing with Alitis Yachting is more than a vacation; it’s an adventure. Witnessing dolphins in their natural habitat adds a magical touch to your Croatian sailing experience. So, set sail, embrace the sea breeze, and let the dolphins guide your journey.
Estratto del diario di bordo: l’arrivo a destinazione. Navighiamo ormai da 3 giorni, questa è la terza notte. Tre notti senza luna, tre notti senza stelle. La prima abbiamo fatto uno slalom tra temporali fulmini e piogge. Nuvole ovunque che coprivano le stelle. Nero ovunque. L’oceano, il cielo e l’orizzonte erano completamente oscuri. L’unica fonte luminosa erano la luce di coronamento a poppa e gli strumenti in pozzetto. Stop. Buio profondo e senza confini. Un buio che pare voglia assorbirti. La seconda notte è stata tranquilla: stelle, ma sempre niente luna. Visibilità meno tenebrosa. Una notte di riposo. E poi questa, la terza. Siamo esattamente a 25 miglia da Norman island, prima isola britannica delle isole vergini. In quelle americane non possiamo fermarci perché non abbiamo il visto adatto sui passaporti. Le nuvole coprono nuovamente il manto stellato. Lampi a poppa. Mare nero e onda di prua. Le previsioni danno temporali sparsi più piogge. La barca più di così non può darci, o meglio, non glielo vogliamo chiedere: abbiamo 1800 giri di motore dentro con overdrive (passo più prestante) della nostra elica gori (che dà più velocità ma sforza di più il motore). Vento esattamente sul naso ed essendo notte, non vogliamo metterci a bordeggiare tra i bassi fondali. 5 nodi/5,3 nodi di avanzamento con onda di orua che ci spezza la cavalcata. Il nero si fa di nuovo sempre più fitto. Ma la meta si avvicina. Navigare controvento così non mi piace, ma fa parte del gioco. Una cosa che ti insegna il mare è che devi accettare. Non controlli nulla se non la tua barca, preparandola nel modo più previdente possibile. E noi, siamo pronti. Andrea PS: come ogni avventura degna di essere raccontata, l’imprevisto, l’ultimo nemico da sconfiggere, arriva proprio sul fischio di fine partita. E così è stato questa notte, quando per un soffio non ci siamo schiantati contro una chiatta ormeggiata all’ancora, completamente prima delle obbligatorie luci di segnalazione. Un grande spavento e un’ENORME colpo di fortuna ci hanno impedito di andarle dentro a 6 nodi di velocità (per una barca a vela equivale “a tutto gas”). Tutto è bene quel che finisce bene 🫶