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There is one thing that I’ve always leaned on when it came to achieving anything I’ve ever wanted out of this life. Over and over again, all throughout my life, if there is something that I’ve wanted to do, I have manifested it in my mind. I’ve been relentless in my positive thoughts and my ability to repel the negativity and doubt of others. Here’s my thought process…if there is something out there that I want to do, I ask my self one question… “has anyone else ever done that?” If the answer is yes, then I know that I can too. I have great friends in my life. I have love in my heart and it is returned by someone I trust. Positivity. Mental visualization. A force field against nay-sayers. Not one thing…3 things that will take you far. I promise. #manifestation #lifegoals #liveaboard

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Barb and Karl takes us on their journey of purchasing their Grady-White Freedom 235. Barb explains that what you pay it way you get, and the sturdiness, quality and reputation is everything Grady-White and Short Marine offers.

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Siamo a Roseau, Dominica. Visitiamo questo paesino caratteristico e subito ci sentiamo avvolti dalla realtà locale a 360 gradi. Strade asfaltate, palazzi fatiscenti, anziani locali che assomigliano moltissimo a Bob Marley. Una volta ho letto che l’indice di salute di un luogo si misura dalla presenza di cani randagi. Qui è pieno, e guardandoci intorno è facile a trovare corrispondenze con Roseau. Ogni volta che visitiamo una cittadina dei Caraibi ci chiediamo di cosa vivano, se di turismo o di cos’altro. Immaginiamo un livello di povertà elevato (a suggerircelo la spazzatura per la strada, animali randagi, automobili degli anni 90, gli articoli nei negozi,…) e pensiamo a quelle persone nate qui, costrette a tollerare fiotte di turisti con i cappelli di paglia e la pelle bianca come il latte, come compromesso per racimolare qualche dollaro ogni giorno. Li guardo da lontano con curiosità e un po’ di timore. Vorrei dirgli che io sono diversa, che vorrei sentirmi parte di quella comunità per capirla fino in fondo, che vorrei sapere tutto sulla loro vita, tipo fa freddo di notte a luglio? Come funzionano le cose lí? Ci si sposa e si figlia o si figlia e ci si sposa? C’è una società patriarcale? Perché tutti tengono i capelli lunghi? Si beve il caffè in moka? Perché camminano tutti scalzi? Perché perché perché? Ma continuo a camminare, guardando con la coda dell’occhio angoli privati e assolutamente normali, proprio quelli che mi interessano di più. Questo viaggio serve proprio a questo d’altronde. Continuare a camminare. Osservare e camminare. Sperando un giorno o l’altro, di capirci qualcosa. Un po’ come la vita, no? Camilla

andreaecamilla

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